IL LUSSO SU MISURA NEL MERCATO CINESE

Francesco Sani è fondatore e CEO dello studio di Architettura e Design SANI+partners con sede principale in provincia di Firenze ed uffici operativi ad Hong Kong, Shanghai e Kampala.
Francesco Sani, nato nel 1978, è Laureato in Architettura all’Università di Firenze e specializzato in Interior Design al Po-litecnico di Milano. Come designer sia di interni che di prodotti di arredo e illuminazione ha vinto numerosi premi internazio-nali e nel 2020 la rivista inglese Build ha premiato lo studio SANI+partners come “Most Innovative Multi-National Interior Design Specialist”.

Quale è l’esperienza di SANI+partners nel mercato Cinese?
Sono arrivato in Cina per la prima volta nel 2013 come dico sempre “entrando dalla porta di servizio”, passando cioè attraverso il cuore della Cina che produce. Ho cominciato infatti la mia avventura come designer di prodotti di illuminazione ed arredamento per aziende della provincia del Guandong, vincendo tra l’altro premi internazionali come un IF Home Style Award nel 2016. Sono approdato poi all’insegnamento ed oggi, insieme al mio staff a Shanghai ed Hong Kong, ci occupiamo di interior design sia in ambito commerciale che residenziale.
Come potete immaginare il mio percorso mi ha portato a co-noscere diverse facce del mercato Cinese ed a confrontarmi con diverse tipologie di clienti, dai piccoli imprenditori alle grandi multinazionali.
Quando sono venuto in contatto con OnlyOne ho pensato su-bito che ci potessero essere molte opportunità su questo mercato e sono subito entrato a far parte della squadra occupandomi della distribuzione della rivista ad Hong Kong e Shanghai.

In che modo il bespoke design può creare un valore aggiunto per lo specifico mercato Cinese?
Il mercato dell’arredamento e del design in Cina è un mercato molto maturo e ricettivo. Si possono trovare flagship store dei più importanti brand internazionali, concept store che vendono prodotti ed accessori di altissimo livello, senza contare l’infinita schiera degli operatori del mercato parallelo che, come per i pro-dotti della moda, in Cina è forse il canale di vendita principale per i prodotti di alta gamma. In questo contesto poter “offrire” servizi e prodotti personalizzati è sicuramente il modo migliore per dare quel valore aggiunto che permette al singolo di diventare unico.

Gli interlocutori hanno la sensibilità necessaria per apprezzare il valore esclusivo della nicchia bespoke?
Ogni volta che approcciamo un nuovo progetto proponiamo sempre qualcosa di diverso e di “mai visto” e quindi possiamo dire che anche il nostro modo di lavorare è in qualche modo bespoke.
Posso dire che, per quanto il mercato Cinese sia vastissimo, la nicchia che può accedere al prodotto bespoke è molto piccola, quasi come la punta di una piramide.
La grossa difficoltà non è infatti solo intercettare chi ha la possibilità economica di accedere alle produzioni ed ai brand più esclusivi, ma chi ha la capacità culturale di comprendere il valore che sta dietro ad un prodotto creato su misura e di capire come questo valore sia oggi l’unico modo di essere veramente esclusivi.
Il percorso per affermare il bespoke in Cina deve partire quindi dall’educazione del mercato, cosa che OnlyOne sta già facendo con la rivista e che in futuro faremo insieme anche con altre in-teressanti iniziative pensate proprio per questo mercato.

Essendo il vostro studio presente su diversi mercati, dove vedi gli sviluppi più interessanti per il bespoke design nel prossimo futuro?
Come studio adesso stiamo investendo molto nel continente Africano come futuro sbocco per il nostro lavoro e posso dire già con piccoli, ma confortanti risultati. Per quanto riguarda invece il mondo del bespoke penso che tutta l’Asia, non solo la Cina quindi, sia decisamente il mercato del presente e del prossimo futuro.

Pubblicato in OnlyONE Magazine #4